Corso Rigola, 138 13100 Vercelli

0161.503069

Onore ai Re del campo

Cosa possiamo dire di oggi se non che è stata una giornata estremamente perfetta sotto ogni punto di vista?
Tutto prende il via alla mattina con un sole caldo e lucente che ha permesso anche agli organizzatori di vivere la giornata un po’ più serenamente.
Riuscendo a disputare tutti gli incontri all’aperto e concludendoli prima di quanto ci si aspettasse.
Anche gli appassionati grazie allo splendido clima hanno trascorso la giornata sulle tribuncine dei campi con una bella birra (è arrivato infatti proprio ieri lo stand della Birra St.Andrea) e con tanto piacere nel potersi finalmente riscaldare sotto i raggi caldi del sole.
Incredibili e ricche di emozioni le partite disputate che sono stata all’altezza della fase degli ottavi di finale in un torneo da 15.000 dollari.
Si sono messi in luce in particolare Filippo Baldi il fenomeno italiano sedicenne che ha superato per 67(5) 63 61 l’Italiano Viktor Galovic (348 nel ranking mondiale)
Anche Stefano Napolitano si è messo in mostra arrendendosi all’ immenso Shoorel (già vincitore nell’edizione 2010 e ex top 100) per 61 76(4)
Un grande complimento va anche a Giorgini, guerriero fino all’ultima palla in un match imprevedibile dove le rimonte non smettevano di mancare che l’ha visto guadagnarsi la vittoria per 46 64 63 contro lo spagnolo Granollers-Pujol non che secondo favorito del torneo.
L’evento di oggi oltre la giornata piena di belle emozioni è stata la cena di Gala in onore dei giocatori del torneo,svoltasi al circolo.
Sono stati allestiti tra la club house e il ristorante una ventina di tavoli tutti ornati da bellissime composizioni floreali ideate dalla nostra amica Anna Maria Chiodelli che hanno regalato alle due stanze eleganza, allegria ma soprattutto ospitalità.
ITF2013day5_26La cena è cominciata alle 20.30 quando tutti i partecipanti hanno raggiunto il loro posto a sedere. Un bel buffet ricco di stuzzichini ha fatto alzare tutti gli affamati che tra una battuta e una risata con loro vicino riempivano i loro piatti.
Di certo quelli che riempivano più di tutti i piatti erano i giocatori stanchi da questa lunga giornata, ma a cui io non mi sono trattenuta nel porgli qualche domanda simpatica. Così disturbando prima Borgo e Bortolotti seguendo con Shoorel e il primo favorito del tabellone Mertens ho buttato giù qualche domanda a cui loro con disponibilità e gentilezza hanno risposto cordialmente
“Iniziamo sulla classica domanda:come ti chiami e quanti anni hai?” Inizio a chiedere
Mi chiamo Marco Bortolotti ho 22 anni
Io invece sono Francesco Borgo e ho 27 anni
“Come passate le vostre giornate quando non siete sui campi?
“Bè sinceramente la mia vita non si basa solo sul tennis infatti lavoro e studio, ho frequentato un liceo scientifico e mi sono laureato in biologia. Quando ero piccolo iniziai a giocare a tennis ma poi scelsi il calcio quindi non ho mai ottenuto risultati importanti da under, poi ho cambiato idea sono tornato sulle orme del tennis perché mi mancava e mi divertiva così ripresi con subito buoni risultati ma durante gli studi all’ università non ho potuto dedicarmi alla vita del professionista ma sono contento ugualmente. Ora studio scienze motorie e questo mi da la possibilità di potermi allenare al mattino.Per ora non penso alla mia vita in un futuro dopo il tennis, mi concentro solo sul vivere giorno per giorno la mia vita e non guardarmi mai indietro e questo lo consiglio a tutti i ragazzi che vogliono avere un futuro in un questo sport: mai rimpiangere decisioni prese o guardare in avanti ma avere l’umiltà di lavorare giorno per giorno” Racconta Francesco fiero di sé, mentre Bortolotti dichiara:
“Avere la possibilità di passare del tempo con i miei amici e la mia famiglia di sicuro è la cosa che più mi piace fare quando non sono sui campi perché la possibilità di vederli è sempre meno. Io invece da ragazzo ho scelto la via che oggi la maggior parte dei ragazzi che vogliono raggiungere buoni livelli in questo campo seguono. Quella di iscrivermi a una scuola privata, i risultati da under erano discreti all’ età di 14 anni ero trai primi 30 d’Europa, decisi con i miei genitori di provare nel tennis con tutto me stesso seguendo corsi da privatista in ragioneria e diplomandomi a 18 anni.Neanche a me ora interessa pensare alla vita dopo il tennis quello è un domani e come tale si vedrà in seguito anche perché ho 22 anni e la mia carriera ce l ho ancora tutta davanti agli occhi e tutto dipende da me, la cosa che ho imparato è che se si vinca o che si perda tutto è per merito\demerito nostro.”
Dopo queste domande un po’ più serie inizio con una serie di botta e risposta a cui i giocatori sembrano essere divertiti:
“Giocatrice Più bella del circuito?”
F: Azarenka, sono innamorato di lei!
M: In assoluto meglio della kirilenko non c’è nessuna
“Giocatore che stimi di più?
F: Ferrer
M: Hewitt ma il mio preferito Safin
“Squadra preferita?
F:Parma squadra di casa
M:Juve nel cuore. Sono anche teso per la partita di stasera
“Cibo preferito?”
F: Da buon italiano sicuramente la pizza
M: Tutto,sono un mangione, qualsiasi cosa veda la divoro, meno male che faccio tanta attività fisica
“Dai un voto da 1 a 10 all’ organizzazione del torneo”
F: 8,buonissima a livello della segreteria e della passione.anche se da migliorare l’ospitalità
M: anche per me 8, e sono d’accordo sul miglioramento dell’ospitalità
In quell’ istante ho intravisto nei loro occhi il disegno di una palla da calcio capendo così che la Juve era entrata in campo e che il tempo per le mie domande era scaduto.
Aspetto prima di intervistare gli altri due giocatori perché vedo entrambi presi pur se di nazionalità straniere dalla partita di calcio, e nel frattempo mi accontento di gustare un classico risottino agli asparagi.
Attendo la fine del primo tempo per evitare di essere sbranata dai giocatori e appena inizia la pubblicità mi butto.
I tennisti che già avevano capito le mie intenzioni mi anticipano dicendo:
“i’m Thomas Schoorel, I live in Netherlands and I’m 24 years old”
e a seguire anche Martens mi spiega io vivo in Belgio in una piccola città, ho appena compiuto 25 anni.
Questa volta la faccenda è un po’ più complicata vista la differenza di lingua che non ci accomuna ma dopo le prime domande mi sciolgo
“Quali sono i sacrifici più grandi che dovete fare per poter affrontare la vita del tennista?”
Schoorel: di sicuro il fatto di vedere poco gli amici non è una cosa semplice, mi piacerebbe passare più tempo con loro. Anche con la famiglia sto poco, spesso quando si riunisce tutta insieme durante le feste io devo partire per qualche torneo e non posso condividere quei momenti con loro”
Martens: “ Lo stare sempre in giro è una cosa che mi piace moltissimo ma non vedere mai famiglia e amici ha il suo peso” risponde il Belga
Continuo con le stesse domande che ho posto agli atleti italiani, alle quali ottengo risposte simili e abbastanza scontate
“Da under non eravamo veri e proprio assi, io fino ai 16 anni ero solo trai primi 20 dell’ Olanda, ho sempre studiato normalmente finendo gli studi con il mio diploma.dice Schoorel mentre io ero discreto trai miei coetanei Belgi ma non sono mai stato trai migliori a livello internazionale, risponde l’amico
Per quanto riguarda le domande botta e risposta siamo venuti a scoprire che entrambi sono pazzamente attratti dalla Kirilenko e che sushi e cibo italiano vincono sulle cucine internazionali. Per la vita post tennistica non ci sono pensieri o idee, si pensa solo al presente e alla propria carriera che è ancora all’ inizio.
Un 8 meritato hanno attribuito all’organizzazione del torneo con il consiglio di migliorare sotto l’aspetto dell’ospitalità e dell’hotel.
Particolare che mi ha colpito molto di Schoorel è stata la risposta alla domanda:”La cosa che ti è piaciuta di più di Vercelli?”
Alla quale senza pensarci due volte ha risposto: “il clima!”
Mentre l’amico più razionalmente ha sottolineato che è stato molto colpito dal circolo.
L’idolo dell’ olandese è Kobe Bryant e come tutti gli uomini non manca la passione per il calcio. Mostrando un grande tifo per la squadra di casa: l’Ajax. Ma a quanto pare anche per la Juve perché alla ripresa dell’incontro anche loro hanno iniziato a distogliermi attenzione e così sono tornata al mio tavolo.
Il dolce e un pensiero DOC delle risaie vercellesi offerto da Paola Roncarolo hanno concluso la serata e piano piano la gente presente ha iniziato con saluti, ringraziamenti e con tanta allegria a raggiungere le proprie auto con la consapevolezza di tornare il giorno seguente per godersi i quarti di finale del torneo in svolgimento.

Cecilia Castelli

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