Un vento insistente fin dalle prime ore del giorno spazza le residue nubi notturne, regalando ai campi di Corso Rigola,
oltre al proprio impeto, una giornata di pieno sole.
Tutti coloro che giocano a tennis sanno quanto il vento rechi disturbo e tensione al gioco, ma ciò non ha impedito di assistere ad una serie di incontri accaniti, che alla fine hanno emesso inequivocabili e poco sorprendenti verdetti.
I magnifici otto che sfideranno i “big” già collocati in attesa nel tabellone principale sono pertanto: il croato Ante PAVIC , gli italiani Filippo LEONARDI, Giacomo ORADINI, Edoardo EREMIN, Francesco BORGO, gli australiani Alex BOLT e Maverick BANES ed infine lo spagnolo Carlos GOMEZ-HERRERA.
Belle le partite anche se alla fine le sorprese non sono state davvero molte: in apertura sul campo 1 ha rischiato grosso la testa di serie numero 1 delle “quali” il croato Ante PAVIC, già noto agli sportivi vercellesi per aver vinto lo scorso anno il Trofeo di doppio in coppia con l’idolo di casa Erik Crepaldi. Il suo avversario infatti, il neozelandese Marcus DANIELL si è trovato in vantaggio di un set e di ben 5 games a 2 nel secondo; poi, come spesso capita nel tennis, qualche scambio rabbioso ed un pò di fortuna, hanno ridato fiducia al croato che ha rimontato imponendosi alla fine per 7 a 5 e non arrestandosi più nel terzo, che ha dominato concedendo solo due game.
Anche lo scontro tra Maverick BANES, testa di serie numero 6, e Damiano DI IENNO, testa di serie numero 11, è stato di quelli da non perdere. L’italiano, che nel turno di apertura aveva eliminato il nostro Roudami, si è trovato a chiudere in vantaggio il primo set per 6 a 4, grazie ad un diritto potente e ad un tennis più incisivo; l’australiano però, poco per volta ha preso “campo”, togliendo spesso il tempo al suo avversario ed alla fine ha avuto la meglio pareggiando prima i conti con un 6 a 4 a suo favore e poi travolgendo l’antagonista con un perentorio 6 a 1.
Molta attesa anche per Adelchi VIRGILI , eterno talento inespresso, capace di qualsiasi cosa nel bene e nel male, oggi però nervoso e non in palla tanto da cedere di fronte allo spagnolo Carlos GOMEZ-HERRERA per 6-0\6-3.
Infine, come è giusto che sia, fuochi d’artificio nell’ultima partita tra gli italiani Francesco BORGO e Amerigo CONTINI: un lungo match giocato dai due atleti alternando impeto e prudenza. L’incontro infatti è stato caratterizzato da scambi estenuanti tormentati dal vento e da punteggi altalenanti. BORGO alla fine si impone nel primo eterno set per 7 a 5 e si trova a condurre nel secondo per 5 a 3 andando a servire per il match. In effetti si accinge proprio a giocare quella che crede essere la palla match quando l’arbitro di sedia legge il punteggio di 30-40, anzichè l’atteso 40-30: da palla match a palla break, una differenza non da poco.
Ne segue una lunga discussione che vede l’intervento diretto del supervisor che, alla fine, non può far altro che attenersi al punteggio arbitrale. Dove stava la ragione? lo sappiamo, ma non ci sembra corretto esprimerci … alla fine BORGO irato e nervoso perde il game, cambia campo fulminando con sguardi e parole sia l’arbitro che il suo avversario, rimasto taciturno per tutta la diatriba, e va a ricevere sul 5 a 4. Ne segue un game lungo e contraddistinto dalla paura di entrambi, conclusosi alla fine a favore di BORGO che si aggiudica la partita, entra nel tabellone principale e ringrazia San Giovanni….
p.f.

