Se qualcuno all’inizio del torneo avesse puntato una considerevole somma su Thomas Schoorel, a quest’ora gioirebbe tanto e forse più della stesso olandese.
Tra i possibili vincitori “pluripronosticati” infatti non compariva di certo il 357 della classifica ATP, una collocazione che non aveva garantito al lungo e simpatico “tulipano” neppure una recondita testa di serie.
E anche stamattina, quando l’ordinato corteo di giudici e raccattapalle, preceduto dalle bandiere nazionali dei due finalisti, ha fatto il suo ingresso sul Campo 1, accompagnato dalle travolgenti note di “We Are the Champions”, quasi tutti accreditavano l’austriaco Martin Fisher, testa di serie numero 1 e 202 al mondo, come certo vincitore.
E ancora quando i primi scambi hanno incominciato a prendere quota e l’olandese è apparso potente, ma spesso impreciso, ricordando il modo cinico con cui l’austriaco aveva avuto ragione di un più brillante ed espertissimo Galvani, i pronostici non avevano mutato direzione.
Si percepiva una serpeggiante simpatia per l’olandese, quasi a confermare l’impossibilità di un esito a lui favorevole: del resto si sa che le folle non hanno mai urlato di gioia per Golia.
Thomas Schoorel però, imperturbabile, ha continuato l’aggiustatura balistica del suo cannone, fino a quando, alla potenza del servizio, ha cominciato anche ad accompagnare la devastazione del diritto e un rovescio tracciante tirato a tutto braccio.
L’austriaco incominciava a scricchiolare come una fortezza sotto il fuoco congiunto delle artiglierie, ma senza demordere, pur essendo costretto dalla potente profondità dell’avversario a rinunciare al suo gioco preferito, quello d’anticipo un metro dentro il campo, ha continuato a ribattere colpo su colpo.
Ciononostante, verso la fine del primo set si è visto costretto a piegare il ginocchio come un pugile che voglia prendere fiato ed a lasciare per 6 a 4 la partita al più giovane avversario.
Uno scrosciante applauso dell’ordinatissimo e folto pubblico presente in corso Rigola (più di 400 gli spettatori complessivi in questa giornata) ha salutato la ripresa delle ostilità.
Ci si aspettava una reazione di Martin Fisher che però appariva più provato dell’olandese dopo l’estenuante semifinale del giorno prima, così Thomas Schooler fiutava il successo e raddoppiava audacia e potenza: quasi facile il 6 a 3 che sanciva in lui il secondo vincitore del Torneo Internazionale vercellese.
Il pubblico accomunava entrambi i protagonisti in un lungo applauso che poteva essere letto anche come il suggello finale ad un torneo splendido per la caratura tecnica ed impeccabile dal punto di vista organizzativo.
Toccava al sindaco di Vercelli Andrea Corsaro consegnare l’”assegnone” del montepremi ad un raggiante Thomas Schoooler; alla premiazione han fatto seguito gli interventi del presidente dell’A.T. Pro Vercelli Domenico Castelli, del rappresentante della Biverbanca, di Agostino Gabotti, in rappresentanza della Federazione regionale, ed infine di Massimo Morelli, per il secondo anno supervisor della manifestazione tennistica.
Particolarmente toccante la consegna del Premio speciale intitolato ad Andrea Bodo, destinato al più giovane finalista e quindi ancora vinto dall'olandese, mentre dai presenti partiva un lungo e commosso applauso che da lassù il nostro amico Andrea avrà certo accolto con il suo consueto sorriso.
Alla cerimonia ufficiale ha fatto seguito una più informale, e per questo quasi più simpatica, appendice: all’ombra del dehor Filippo Simonetti in rappresentanza del mediapartner, il quotidiano “La Stampa”, ideatore dell’iniziativa, ha proceduto all’estrazione dei coupon vincenti del concorso “ Sorpresa … finale”: ai dieci fortunati estratti sono stati consegnati premi di pregio offerti con la consueta generosità dal negozio “Oblò”, sempre in primo piano quando si tratta di sostenere le manifestazioni organizzate dal circolo .
Infine, in un’atmosfera di allegria e di palpabile soddisfazione da parte di tutti ecco apparire l’immancabile panissa, offerta dall’A.T. Pro Vercelli a tutti i presenti, ottimamente preparata dal ristorante del Circolo e particolarmente apprezzata.
Sul 2° Torneo Internazionale di tennis “Città di Vercelli “ – Trofeo Biverbanca cala così, in modo festoso, il sipario: gli organizzatori possono finalmente rilassarsi e godere dell’indubbio successo ottenuto, ma anche se non proprio da domani, certamente da dopodomani incominceranno a rimuginare per rendere la terza edizione ancora più scoppiettante
p.f.